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PERLA MADRE (gennaio 1997)
Sonica
piego il corpo a effetto alcol / pura adrenalina scuote
varco il limite sonoro / il suono è forte da far male
è sonica
chi sa cos'è / che mi tiene adeso alla terra
non è peccato non è vergogna
è sonica
sono un filo di cristallo / puoi spezzarmi in modo facile
opera perfetta e inutile
Spleen
spleen inietta spleen / bacio i miei se
secco e riarso / insensibile
immobile al sole / rendo alla terra
succo malato
tocco convulso / viaggio a metà
scioglie il mio sangue / la mia volontà
ne vorrei uscire / taglio a novanta
succo pulsante / colora l'acqua
seguimi piano
spleen inietta spleen / fisso i miei se
il muro brucia / di luce piena
un suono cade / respira appena
mentre spleen inietta spleen
A.f.t.
pratica quotidiana / l'abitudine ci rende forti
ma se, Dio se / potessi andarmene
ansia, farmaco, torpore / equazione liquida
ma se, Dio se / potessi liberarmene
dimmi che si cura
ansia, farmaco torpore
Inverno
è arrivato l'inverno / incolore, insapore
è arrivato preciso / come Cristo vuole
sparami alle gambe / non voglio scappare
che cosa guardi / ho già dato il possibile
spezza le mie ossa / voglio sentirne il midollo
scorre sul cranio la scritta / violenza agli incapaci
è arrivato l'inferno / incolore, indolore
come sempre preciso / come Cristo vuole
Sensibilizzami
ridammi il fuoco dentro e l'energia
concedimi l'appello o l'amnistia
donami la luce / dilata l'iride
e il pensiero di domani
sensibilizzami al più banale
donami il piacere d'ovvietà
fammi rientrare nel meccanismo
ti prego Misericordiosa
Variabile
variabile, variabile, variabile / impazzita, fuori controllo
esprimere concetti , descrivere / perché dovrei?
taglio, taglio, taglio / parole, immagini
quattro false righe
vorrei bruciare, vorrei / sotto lo sguardo distratto
di poca gente / vorrei sparare a chi me lo impedisce
vorrei sparare, vorrei
Jean paul
oggi non faccio niente / esisto
lungo i muri / lungo i muri
ascolto il rumore dei tendini / curiosamente in ordine
lento, dolce passa il mattino / ed i rumori di assestamento
di una piccola casa biancastra
lo passo a ridere dei vuoti / a inaridire il senso dei libri
senza vivere / esitando
CRIPI (ottobre 1999)
Io ballo da sola
ora che ogni certezza mi ha abbandonata/e ho pianto
ora che inutilmente a lungo cercato di capirti
ora che non ho più niente da elemosinare
ho deciso che
io ballo da sola
ora che ho sopportato ogni tua mancanza di affetto
ora che ho smesso di sentirmi sempre sola in errore
ora che non ho più niente da elemosinare
ho deciso che
io ballo da sola
x
Non credo sia dolce, non vedo spazio per il mio sopore
chiedi che so
ricordo il respiro sereno / e il semplice soffio del cuore
dimmi che sai? /cosa hai imparato se
ora il tempo è più di me /e come sarà la mia
ultima ora?
riscoprimi ora e per sempre
come fuoco che non ti riscalda,
come sogni sempre più bui
ora il tempo è più di me /e come sarà
la mia ultima ora?
Parallele
sarà nelle serate al buio /o nei caffè all'aperto
nelle mie scale a volte interminabili
sarà nel vino che beviamo assieme
o nel tuo amore per gli specchi /di cui sorrido
che trovo le parole per difenderci
perché siamo parallele
che si sfiorano
La sera che non ci sarò
casa mia è qualcosa di importante
con i mobili pieni /fermi di silenzio
le lampadine accese /aggrappate ai fili
penso che diranno / qualcosa su di me
la sera che non ci sarò
e si muovono ballando / mentre c'è una festa tra i cassetti
nuotano le scarpe / nella polvere dei letti
penso che mi aspetteranno, mi aspetteranno
la sera che non ci sarò
Ricordo con piacere
ricordo ancora con piacere / l'ombra fresca degli alberi
cadere / e il cono d'ombra formato dalle foglie rilassava
la terra morbida di muschio / e di pioggia da poco passata
stavo bene mi sentivo in pace / oh sì ricordo con piacere
ricordo ancora con piacere / l'ombra fresca degli alberi cadere
e il cono d'ombra formato dalle foglie rilassava
e il nero e il verde dominavano sugli occhi/li riempivano di calmi
movimenti / stavo bene mi sentivo in pace
oh sì ricordo con piacere
Shock
shock / spero a mente stesa
un colpo che mi strappi i sensi
appeso agli archi della piazza
dentro i fari che la schiarano
sopra i tetti / e sotto i temporali
shock / spero a mente incontrollabile
il momento in cui mi stringerò liquido
ai sassi della strada /ancora niente tra una
finestra e l'altra /sopra i tetti e sopra i temporali
io sono un fuggitivo
Nuova
sono sicuro di essere ancora in tempo
per guarire guardando attorno
ora che sono in disordine
sono felice di trovarti qui
sono in ritardo ma ancora in tempo
ed ora che ho tutto / sono pronto per dimenticarlo
le mie parole bruciano ma scaldano
facciamo qualcosa di eterno
non so cos'è
Giornata di giugno
aria metallica / scende piano il profumo della sera
cala il grigio sulle cose / dietro le finestre accese
delirio di pioggia /acerbo sinesteta
volge gli occhi al fuori / pensieri rotolano lenti
è loro natura
il fare delle cose detta il ritmo
il fare delle cose / resto indietro
Luce breve
taglio che si infetta /alla luce breve
che mi svela danze / nella camera in silenzio
io da poco al mondo avrei giurato / fossi per sempre
ti avrei fermato
e ti ritrovo negli archi a perfezione
nella chiesa semplice / nel colore che han
lasciato i quadri appesi
Modosayca
voglio restare in equilibrio
e l'equilibrio può far male
ma è divertente ricercare soluzioni
alternative
voglio restare in equilibrio
e seminare il panico / tra le mie strofe
e il mio dovere / chiedo perdono
di essere così distratto / ma è che sto
missando il sacro sul profano |
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